Sei Nazioni 2011: Inghilterra-Italia

Il sole di Twickenham accoglie l’Italia che arriva a Londra dopo l’amarezza della sconfitta del Flaminio della settimana scorsa.
Passano solo 2 minuti e si capisce già che il pomeriggio sarà avaro di soddisfazioni per noi: Inglesi che bucano clamorosamente la nostra difesa, palla a Flood che libera Ashton per la meta in mezzo ai pali, Flood ci aggiunge la trasformazione ed è già 7-0.
Alla ripresa del gioco, i nostri avversari commettono il fallo che Mirco tramuta in 3 punti, 7-3.
Inglesi però attaccano a tutta, noi siamo alle corde e siamo costretti al fallo per arginarli, Flood centra i pali per il 10 a 3 all’undicesimo.
Noi cerchiamo di fare quello che possiamo e proviamo anche ad attaccare, guadagniamo un altro penalty e Mirco è ancora preciso, 10 a 6.
Per altri 10 minuti teniamo bene il campo e ci guadagniamo un’altra opportunità piazzabile, stavolta però un po’ fuori portata e infatti sbagliamo, per cui il punteggio non cambia.
La partita cambia al 25esimo quando Hape entra cattivo su Orquera, resta in piedi e serve l’assist per Ashton che è di nuovo in mezzo ai pali, Flood centra i la trasformazione ed è 17 a 6.
Non passano neanche 5 minuti e, da una bella combinazione, arriva la meta di Cueto, Flood non sbaglia mai e fa 24 a 6. 5 minuti dopo Bernabò non ferma propriamente Easter che libera con l’offload Tindall che plana in mezzo ai pali, la trasformazione di Flood fissa anche il risultato del primo tempo sul 31 a 6.
Il secondo tempo si inaugura col sacrosanto giallo a Castrogiovanni, noi barcolliamo ma non crolliamo fino però al 54esimo in cui capitoliamo dopo 13 fasi di gioco inaugurato da una gran corsa di Haskell (impressionante questo flanker), ed è di nuovo Ashton a schiacciare in mezzo ai pali, Flood fa 38 a 6.
Minuto 58, noi ormai siamo in ginocchio, la nostra difesa vacilla e subiamo anche la meta di Care appena entrato, stavolta è Wilko ad aggiungere i due punti.
Prima di entrare negli ultimi 10 minuti di partita, Fabio Ongaro salva l’onore dell’Italia andando a schiacciare in meta dopo una buona cassaforte da touch, Mirco trasfroma e fa 45 a 13.
A smorzare il pur debole entusiasmo ci pensa ancora Haskell che passa attraverso il nulla della nostra difesa  e schiaccia in meta, Wilko completa l’opera con la trasformazione del 52 a 13.
C’è ancora tempo per vedere la quarta meta di Ashton al termine di un’azione partita da una nostra touch in attacco persa dento i 22 inglesi, 59 a 13 il finale dopo la trasfromazione di Wilko.

Onestamente c’è veramente poco da dire, siamo stati inferiori in tutto, abbiamo perso 9 touch su 12 lanci nostri, non avevamo un’arma che fosse una per fermare la loro marea bianca e abbiamo preso 60 punti. Gli Inglesi impressionanti, hanno giocato 80 minuti con l’acceleratore pigiato e hanno dimostrato una volta di più che tra noi e loro c’è l’abisso.

England: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Mike Tindall (capt), 12 Shontayne Hape, 11 Mark Cueto, 10 Toby Flood, 9 Ben Youngs, 8 Nick Easter, 7 James Haskell, 6 Tom Wood, 5 Tom Palmer, 4 Louis Deacon, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Alex Corbisiero.
Replacements: 16 Steve Thompson, 17 David Wilson, 18 Simon Shaw, 19 Hendre Fourie, 20 Danny Care, 21 Jonny Wilkinson, 22 Matt Banahan.

Italy: 15 Luke McLean, 14 Andrea Masi, 13 Gonzalo Canale, 12 Alberto Sgarbi, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse (c), 7 Alessandro Zanni, 6 Valerio Bernabo, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Antonio Del Fava, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini.
Replacements: 16 Fabio Ongaro, 17 Andrea Lo Cicero, 18 Santiago Dellape, 19 Robert Barbieri, 20 Pablo Canavosio, 21 Kris Burton, 22 Gonzalo Garcia.

Referee: Craig Joubert (South Africa)
Assistant referees: Peter Fitzgibbon (Ireland), Peter Allan (Scotland)
Television match official: Tony Redmond (Ireland)

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