![]() |
| Joost van der Westhuizen © planetrugby.com |
Se qualcuno mi nomina Joost van der Westhuizen mi viene in mente subito uno straordinario mediano di mischia dalle movenze feline, e il pensiero non può che fermarsi al 1995, l’anno dell’apoteosi del rugby sudafricano che trionfa, come nella più bella delle favole, nel mondiale in casa propria con Joost in campo in quella magnifica e interminabile finale con una costola rotta.
Se penso alla SLA mi si gela il sangue; la SLA è la peggior condanna a cui un uomo può andare incontro, ti consuma lentamente ma irrefrenabilmente, fino alla morte.
A Joost è stata diagnosticata la SLA, sembra impossibile che un uomo a 40 anni e con 89 caps con gli Springbocks sia condannato a morte certa nel giro di al massimo 5 anni, il pensiero lascia inevitabilmente interdetti, sconvolti.
Forza Joost, il tuo ricordo è e sarà sempre legato alle tue gesta con quella leggendaria maglia verde numero 9 con lo Springbock, anche ora che la partita si fa dura.



