RWC 2015: gli Sprinboks si rimettono in carreggiata

Schalk BurgerAl termine di un match molto fisico gli Springboks battono nettamente Samoa

Il Sud Africa si riprende dopo l’imbarazzante sconfitta col Giappone e a Briminghan batte col bonus Samoa

Pronti via, il Sud Africa difende subito forte e si conquista un calcio piazzabile che Pollard sfrutta per dare il primo vantaggio ai suoi al secondo minuto.
Samoa si porta in attacco e al nono minuto si conquista il calcio di punizione che Stanley sfrutta per pareggiare.
Tre minuti più tardi Samoa si conquista un calcio da mischia ordinata e Stanley, da metà campo, lo piazza in mezzo ai pali.
Al 15esimo Samoa prova a muovere la palla al largo ma Stanley serve direttamente Pietersen che corre fino in meta.
Gli Springboks giocano bene in attacco e fra il 18esimo è il 24esimo accumulano due calci piazzabili che Pollard sfrutta per portare i suoi avanti sul 14 a 6.
Al 29esimo una grande azione del Sud Africa per poco non diventa una gran meta ma Le Roux mette un piede fuori al momento di servire l’assist finale.
Ad un minuto dalla fine del primo tempo Pollard mette il suo terzo piazzato del pomeriggio; c’è ancora tempo per vedere Stanley provare da oltre 60 metri un calcio che però è sbagliato.
La ripresa comincia col Sud Africa che decide di non piazzare un calcio dentro i 22 di Samoa e alla fine han ragione perché Pietersen schiaccia in bandierina al termine dell’azione.
I Samoani perdono l’occasione di mettere punti sul tabellone in quanto Stanley sbaglia due calci consecutivi, così gli Springboks si riportano in attacco e prima vengono fermati ad un passo dalla meta con Habana ma poi, nell’azione successiva, la segnano con Burger; Pollard centra il palo nella trasformazione ma il punteggio è ormai di 29 a 6.
Nanai-Williams prova ad accendere la luce per i suoi ma è sfortunato perché l’azione da meta da lui iniziata è viziata da un suo passaggio in avanti.
Si entra negli ultimi dieci minuti di match e gli Springboks segnano tre ulteriori mete: la prima la segna Britz che chiude una maul avanzante, la seconda Pietersen sigla la sua terza segnatura del pomeriggio e infine segna anche Habana al termine dell’ennesimo turnover messo a segno da Louw. Con la trasformazione di Lambie si arriva al 46 a 6 finale.

Marcature per Samoa:
Piazzati: 
Stanley 2

Marcature per Sud Africa:
Mete: 
Pietersen 3, Burger, Brits, Habana
Trasformazioni: Pollard, Lambie
Piazzati: Pollard 4

The teams:

Samoa: 15 Tim Nanai-Williams, 14 Ken Pisi, 13 Paul Perez, 12 Rey Lee-Lo, 11 Alesana Tuilagi, 10 Mike Stanley, 9 Kahn Fotuali’i, 8 Ofisa Treviranus (c), 7 Jack Lam, 6 TJ Ioane, 5 Joe Tekori, 4 Teofilo Paulo, 3 Census Johnston, 2 Motu Matu’u, 1 Zak Taulafo
A disposizione: 16 Ole Avei, 17 Viliami Afatia, 18 Anthony Perenise, 19 Faifili Levave, 20 Vavae Tuilagi, 21 Vavao Afemai, 22 Tusi Pisi, 23 George Pisi

Sud Africa: 15 Willie le Roux, 14 JP Pietersen, 13 Jean de Villiers (c), 12 Damian de Allende, 11 Bryan Habana, 10 Handre Pollard, 9 Fourie du Preez, 8 Duane Vermeulen, 7 Schalk Burger, 6 Francois Louw, 5 Victor Matfield, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Schalk Brits, 17 Trevor Nyakane, 18 Frans Malherbe, 19 Lood de Jager, 20 Siya Kolisi, 21 Ruan Pienaar, 22 Pat Lambie, 23 Jesse Kriel.

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