L’Italia verso il Sei Nazioni: le mie previsioni

Zemanta Related Posts ThumbnailManca meno di un mese all’appuntamento col Sei Nazioni e domani Jacques Brunel annuncerà la lista dei convocati per i match contro Galles e Francia; quello di quest’anno è un torneo molto importante, ai mondiali del 2015 non manca tantissimo ed è ora di decidere su chi si vuol contare. Pur partendo dalla convinzione che sono un perfetto signor nessuno, provo a cimentarmi in alcune previsioni alla luce di quello che ho visto negli ultimi tempi e provo a delineare la mia squadra ideale.

15 Luke McLean: obiettivamente non ce ne sono tanti altri, Luke non sta giocando ai livelli dell’anno scorso ma se pensiamo che Masi, Buso e Trevisan son fuori per infortunio non è che ne rimangano tanti altri.
14 Leonardo Sarto: secondo me è uno dei migliori talenti giovani che ci sono in circolazione ed è giunto il momento di dargli una chance concreta. Le alternative possono essere i vari Iannone, Benvenuti, Gori…
13 Michele Campagnaro: è stato protagonista di un inizio di stagione strepitoso e penso che sia uno dei migliori prospetti che abbiamo nel nostro rugby; non dimentichiamoci comunque di Tommaso Benvenuti.
12 Gonzalo Garcia: purtroppo abbiamo perso il nostro migliore giocatore, quel Luca Morisi che si è infortunato con le Fiji a Novembre, per cui dobbiamo un po’ adattarci; onestamente Garcia non sta facendo male con le Zebre e mi sembra un po’ più in palla di Alberto Sgarbi. Volendo giocare col doppio playmaker, ci può essere l’alternativa di Tommaso Iannone.
11 Angelo Esposito: è un ragazzo giovane, ha fisico, ha velocità, penso che una chance la meriti anche per alimentare la fiamma della competitività all’interno del gruppo; l’alternativa naturale è quel Giovambattista Venditti che fisicamente è il prototipo ideale dell’ala moderna ma di iniziative extra in attacco ne prende gran poche e in difesa è molto acerbo.
10 Tommaso Allan: in Francia l’infortunio di Camille Lopez ha aumentato di gran lunga il suo minutaggio, lo abbiamo provato a Novembre, penso che questo Sei Nazioni possa essere il banco di prova perfetto; l’alternativa è Luciano Orquera.
9 Ugo Gori: penso che sia il mediano di mischia più forte che abbiamo e non è da sottovalutare il fatto che può tranquillamente ricoprire il ruolo di ala. Se devo scegliere un’alternativa vado con Tito Tebaldi: l’esperienza con gli Ospreys gli ha fatto benissimo e lo ha fatto tornare ad ottimi livelli.
8 Sergio Parisse: non c’è tanto da aggiungere. Se recupera dall’infortunio alla mano, Manoa Vosawai è l’alternativa ideale senza dimenticare che anche Barbieri può giocare tranquillamente 8.
7 Robert Barbieri: è uno dei giocatori più in forma che abbiamo in questo momento, forte in attacco e solido in difesa; un nome facile per il rimpiazzo è ovviamente quello di Mauro Bergamasco, io, però, mi sbilancio e provo a fare quello di Paul Derbyshire.
6 Simone Favaro: qui so di essere ai limite della blasfemia perchè il blind-side flanker dell’Italia è Alessandro Zanni, però io gli farei tirare un po’ il fiato, nell’ultimo periodo non l’ho visto così in palla a Treviso, vuoi perchè gioca sempre vuoi per i problemi societari della Benetton, per cui un po’ di riposo glielo concederei.
5 Joshua Furno: il primo nome che mi viene da dire per una seconda linea è Francesco Minto, purtroppo è stato a lungo fuori per infortunio e, anche se glielo auguro, non so se sarà pronto per l’inizio del Sei Nazioni; per cui mi gioco Furno che a me è un giocatore che piace tanto.
4 Quintin Geldenhuys: nelle Zebre è uno dei ragazzi più in forma per cui non può che essere lui uno dei titolari. Per gli altri nomi io vado con Bernabò e Fuser.
3 Martin Castrogiovanni: altro punto fermo su cui non si discute, l’alternativa ideale è Lorenzo Cittadini.
2 Leonardo Ghiraldini: secondo me è il migliore anche se è uno di quelli che avrebbe bisogno, forse, di tirare un po’ il fiato; ecco perchè si potrebbe sfruttare il buon momento di forma di Davide Giazzon.
1 Alberto De Marchi: può giocare sia a destra che a sinistra e secondo me è un gran lusso che fa del Dema uno dei piloni più forti che abbiamo; gli altri nomi sono Rizzo e, perchè no, anche Aguero

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