Sei Nazioni 2016: i migliori del quarto turno

rp_B-xJxurW8AAIaDA.jpgL’Inghilterra ha vinto il Sei Nazioni 2016 grazie anche alla Scozia. Questi sono i migliori di giornata

Non è stato un weekend di Sei Nazioni favorevole all’Italia visto che abbiamo rimediato una cocente sconfitta a Dublino, lo è stato sicuramente per l’Inghilterra che, con un turno di anticipo e grazie al trionfo della Scozia sulla Francia, si è conquistata il trofeo e, battendo il Galles, è rimasta in corsa per vincere anche il Grande Slam.

Questi per me sono stati i migliori del quarto turno di Sei Nazioni 2016:
15 Stuart Hogg: è il giocatore che fa più metri con la palla in mano in questo torneo , in più domenica ha giocato una sublime partita.

14 Anthony Watson: ormai è una certezza in questa Inghilterra perchè, al di là della solita meta, palesa una competenza invidiabile sia in attacco che in difesa.

13 Duncan Taylor: fa una gran cosa giocandosi un calcio da solo e arrivando fino in meta e poi cementa una grande prestazione con tante piccole utili cose.

12 Robbie Henshaw: giocatore fisico che, a dispetto dei suoi 22 anni, fa sempre la cosa giusta al momento giusto.

11 Keith Earls: uno dei giocatori più elusivi in Europa, se sta bene fisicamente lo si vede.

10 Peter Horne: entra subito, quasi da freddo, e fa le cose giuste al momento giusto, what else.

9 Ben Youngs: giocatore che non è appariscente ma dirige da consumato direttore d’orchestra la musica che vuole Eddie Jones per questa bella Inghilterra.

8 Jamie Heaslip: 2 mete e tanta sostanza, complice anche un’Italia spenta dall’altra parte.

7 James Haskell: giocatore insostituibile, tanta sostanza in difesa, nei punti d’incontro e in attacco.

6 Chris Robshaw: gli hanno tolto l’incombenza di essere capitano e ora gioca veramente bene.

5 Jonny Gray: è un 1994 ma sempre più una pedina insostituibile di questa Scozia.

4 Maro Itoje: altro 1994 impressionante per efficacia, ogni volta che fa una cosa la fa bene.

3 WP Nel: se la mischia della Scozia ha dominato quella francese è anche per merito suo.

2 Ross Ford: è sempre un po’ nell’ombra però stavolta sbaglia poco al lancio e consolida la supremazia della prima linea scozzese.

1 Jake McGrath: buona prestazione in mischia chiusa, tante corse e una meta; non si può voler di più dal tuo pilone sinistro.

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