Salita al col Rosà – via ferrata Ettore Bovo

col-rosa-cortinaIl giorno della manifestazione Una vetta per Gianca è stato anche l’occasione per fare delle piacevoli escursioni più o meno impegnative, una di queste è la salita al Col Rosà attraverso la via ferrata Ettore Bovero; è un anello di circa 5 ore non eccessivamente impegnativo ma ,il tratto attrezzato che porta in cima, presenta alcuni punti non banali e altri esposti che rendono la via non adatta a chi non ha una certa esperienza di montagna.

La partenza del nostro giro è stata da Fiames, località poco dopo Cortina, si segue il segnavia 408 e, dopo circa 1h e 30 e 500 metri di dislivello su comodo sentiero, si arriva al 1720m del Passo Poscopora; da qui il sentiero si fa via via più ripido fino ai 1960m dove si trova l’attacco della ferrata Bovero. La via sale subito in verticale e ci sono dei passaggi che richiedono un certo atletismo; si arriva poi ad un tratto breve – circa 5 metri – particolarmente esposto che è anche il tratto più spettacolare. Si continua a salire fino ai 2100m dove si sbuca in un grande terrazzo coperto da mughi. L’ultima parte di salita è facilitata da alcune staffe e permette quindi di arrivare agevolmente in vetta al Col Rosà e godersi lo spettacolare panorama della Valle del Boite sovrastata da Tofane e Pomagagnon. Sono passate circa 3 ore da quando abbiamo lasciato Fanes.
La discesa avviene in direzione nord imboccando il sentiero 447 e in circa 1h e 45 si ritorna al punto di partenza.

Come sempre quando si va in montagna bisogna essere sempre adeguatamente equipaggiati e  la ferrata Bovero al Col Rosà non fa eccezione, anzi; consiglio vivamente anche un buon allenamento perchè comunque stiamo parlando di affrontare 900m di dislivello in salita.

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