Test di Novembre: Inghilterra-AllBlacks

Non poteva che cominciare meglio il lungo novembre dei test match di rugby, a Twickenam infatti gli Inglesi ospitavano i Neozelandesi.
I padroni di casa cercano di invertire la nefasta tradizione che li vede perdenti coi tutti neri dal 2003, gli All Blacks invece vogliono cominciare bene la loro scalata all’ennesimo tentativo di conquistare il grande slam in Europa.
I primi 10 minuti sono di marca ospite: gran ritmo  a cui il XV della rosa fa fatica ad adattarsi ma nessun punto in virtù anche dell’errore di Carter dalla piazzola. Attorno al quarto d’ora pervengono notizie anche dei padroni di casa che provano qualche sortita offensiva.
Il punteggio si sblocca al 16esimo: mezzo buco di Sonny Bill Williams, all’esordio, riciclo superbo per Kaino che allarga per Gear che vola in bandierina, Carter trafsorma.
Altra folata nera 3 minuti più tardi, stavolta è Carter che buca la difesa di Youngs, passaggio a Gear, grabber e mischia ai 5 per gli All Blacks dopo l’annullata inglese. Dalla mischia, mentre tutti si aspettano la carica di Nonu, Mathewson incrocia dalla base con Gear e, sul successivo pick and go, Read va in meta, Carter trasforma nuovamente.
Devono passare 24 minuti perchè gli Inglesi riescano a sbloccare il proprio punteggio e a pensarci è Flood dalla piazzola; i punti danno morale ma i Neozelandesi sono abili in difesa a bloccare le folate bianche.
Al 31esimo Carter ristabilisce le distanze col piazzato del 3 a 17, mentre Flood sbaglia 5 minuti più tardi.
Il primo tempo si conclude con dei pacchiani pasticci All Blacks ma ancora una volta gli inglesi non ne sanno approfittare.
Lo score del secondo tempo lo apre Flood, sempre dalla piazzola, a cui risponde prontamente Carter.
Al 53esimo gli Inglesi si avvicinano pericolosamente nel punteggio grazie alla meta di Hartley viziata da almeno tre falli, tant’è che i bianchi sono a distanza di break dopo la trasformazione di Flood.
Passano 3 minuti e il fallo inglese permette a Carter di riportare i suoi a +10.
Si arriva così all’ultimo quarto d’ora inaugurato dal terzo piazzato a bersaglio di Flood ed è 16 a 23; Carter risponde nuovamente al ping pong ed è 16 a 26.
Al 71esimo Poite punisce giustamente col giallo Kaino reo dell’ennesimo fallo di antigioco e inaugura l’assalto dei padroni di casa al fortino All Blacks; l’azione più convinta è quella che porta Hape a centimetri dalla meta ma il sacrificio di Toeava salva i suoi ed è anche l’ultima degna di nota della partita.

Partita avvincente questa con i Neozelandesi che accelerano di brutto nel primo tempo e solcano il gap che riusciranno a mantenere fino a fine partita; esordio per Sonny Bill Williams, onestamente penso che, al di là di due buone azioni, non ci siano paragoni con Conrad Smith, troppo forte quest’ultimo, resta forse da valutarlo all’inside center. Dall’altra parte, Inglesi in evidente difficoltà sulle accelerazioni ospiti, poi con l’orgoglio tentano di rifarsi ma non basta.

England: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Mike Tindall, 12 Shontayne Hape, 11 Mark Cueto, 10 Toby Flood, 9 Ben Youngs, 8 Nick Easter, 7 Lewis Moody (capt), 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer, 4 Courtney Lawes, 3 Dan Cole, 2 Steve Thompson, 1 Andrew Sheridan.
Replacements: 16 Dylan Harltey, 17 David Wilson, 18 David Attwood, 19 Hendrie Fourie, 20 Danny Care, 21 Charlie Hodgson, 22 Delon Armitage.

New Zealand: 15 Mils Muliaina, 14 Joe Rokocoko, 13 Sonny Bill Williams, 12 Ma’a Nonu, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Alby Mathewson, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capt), 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Brad Thorn, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
Replacements: 16 Hika Elliot, 17 Ben Franks, 18 Anthony Boric, 19 Liam Messam, 20 Andy Ellis, 21 Stephen Donald, 22 Isaia Toeava.

Referee: Romain Poite (France)
Assistant referees: Stuart Dickinson (Australia), David Changleng (Scotland)

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