Test di Novembre: Galles-Australia

A Cardiff, il 6 novembre, l’Australia cerca di proseguire sulla giusta strada dopo Honk Hong mentre il Galles testa il suo stato di forma in previsione 6 Nazioni e mondiale.
Sono proprio i padroni di casa a sbloccare il risultato al terzo minuto con Jones, ma la reazione australiana non si fa attendere e i dragoni palesano da subito qualche difficoltà e subiscono la meta di Pocock al sesto minuto cui segue la trasformazione di O’Connor, calciatore designato.
La partita scivola via sui binari dell’equilibrio, da registrare un unico tentativo, per altro fallito, di piazzato di Jones, poi il Galles monta un po’ in cattedra con degli ottimi possessi offensivi, l’unico problema è che non riesce a star lontano da Pocock che è una macchina ruba palloni.
Dopo 31 minuti di una partita avara di emozioni, Jones accorcia le distanze col piazzato del 6 a 7; tre minuti più tardi O’Connor potrebbe rispondergli ma sbaglia.
Australia ad un passo dalla meta a 4 dalla fine del primo tempo ma Genia commette doppio movimento e quindi il punteggio resta invariato e non si sblocca neanche sul quarto tentativo di piazzato di Jones che non centra i pali.
Passano 7 minuti dalla ripresa delle ostilità e l’Australia va in meta: pigro Galles su un proprio raggruppamento, O’Connor brucia Shane Williams e libera Beale che va a schiacciare, trasforma O’Connor.
Mano a mano che passano i minuti i Wallabies palesano evidenti difficoltà in mischia chiusa e son costretti a caricarsi di falli, a seguito di uno di questi Jones accorcia le distanze col piazzato del 9 a 14.
Magia di Beale al 57esimo: l’estremo aborigeno recupera un proprio up and under, tenta di andar via a Hook col grabber ma riesce ad arrivare solo a pochi centimetri dalla meta.
Si entra nell’ultimo quarto di partita e quando l’Australia accelera c’è poco da fare per i padroni di casa che non difendono con la cattiveria necessaria e danno la possibilità di segnare ad Alexander dopo la sponda di O’Connor che sbaglierà poi la trasformazione.
Minuto 63 e i dragoni restano in 14 per il giallo a Shanklin dopo l’ennesimo buco di O’Connor che però sbaglia ancora dalla piazzola.
Orgoglio gallese a 13 dalla fine: si guadagnano la mischia ai 5 dei propri avversari e, alla terza ripetuta, vanno in meta con Rees, Biggar trasforma il 23 a 16.
Si entra così nei 10 minuti finali e O’Connor mette in ghiaccio la partita con il piazzato del definitivo 25 a 16.

Galles sanza infamia e sanza lode, ci mette un po’ di orgoglio soprattutto nel finale ma è in evidente difficoltà sulle accelerate Aussie. Australiani che son forti in tutto e per tutto tranne in mischia chiusa dove soffrono maledettamente e la condizione sine qua non per tentare di vincere il mondiale è mettere a posto questo grosso loro limite.

Galles: 15 James Hook, 14 Will Harries, 13 Tom Shanklin, 12 Andrew Bishop, 11 Shane Williams, 10 Stephen Jones, 9 Mike Phillips, 8 Jonathan Thomas, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Brad Davies, 3 Adam Jones, 2 Matthew Rees (c), 1 Gethin Jenkins.
Replacements: 16 Huw Bennett, 17 Paul James, 18 Deiniol Jones, 19 Martyn Williams, 20 Richie Rees, 21 Dan Biggar, 22 Chris Czekaj.

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 James O’Connor, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 1o Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Ben McCalman, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (c), 5 Nathan Sharpe, 4 Mark Chisholm, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
Replacements: 16 Saia Fainga’a, 17 James Slipper, 18 Dean Mumm, 19 Richard Brown, 20 Luke Burgess, 21 Berrick Barnes, 22 Lachie Turner.

Referee: Wayne Barnes (England)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.